I versi satanici: il pasto di Ayesha

"Ecco invece cosa fece: aspettò qualche secondo, come per vedere se lui aveva intenzione di parlarle. E quando ciò non avvenne, riprese tranquillamente il suo strano pasto, senza distogliere gli occhi dal volto di Mirza Saeed.

L'aspetto più strano della cosa era che le farfalle parevano incanalarsi nell'aria sempre più chiara, per scendere di propria volontà verso i suoi palmi tesi e la propria morte. Le prendeva per le punte delle ali, tirava indietro la testa e le mandava giù con un guizzo della lingua.

Una volta tenne la bocca aperta, con le labbra scure separate in maniera provocante, e Mirza Saeed tremò vedendo la farfalla che svolazzava nella buia caverna della propria morte, senza tentare in alcun modo di fuggire.

Quando fu convinta che lui avesse visto bene, la ragazza richiuse le labbra e cominciò a masticare."

Salman Rushdie

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© Luca Sirianni 2012.

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